SIENA (52 km)

Circondata dagli ulivi e dalle vigne del Chianti, Siena è una delle città più belle della Toscana. Sorta sulla cima di tre colli, la città è percorsa da ampi viali e stretti vicoli, che conducono al cuore della città, Piazza del Campo e a tutti gli altri edifici di richiamo culturale come il Duomo e lo Spedale di Santa Maria della Scala. Famosa per il Palio, la corsa storica a cavallo, che si tiene ogni anno il 2 di luglio ed il 16 di agosto, Siena è anche sede di una delle più antiche università d'Europa. Oltre alla vita quotidiana che anima tutti igiorni le strade e le piazze della città, Siena offre molti eventi culturali, concerti, cinema, teatri ed un'ampia gamma di attività sportive.

 

PIENZA (17 km)

Sulla sommità di un colle affacciato a nord sulle Crete e a sud sull’Amiata, Pienza rappresenta la “città ideale” dell’urbanistica rinascimentale. Fu Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, a concepire verso il 1459 l’idea di trasformare il borgo medievale di Corsignano, riprogettandolo secondo le teorie formulate da Leon Battista Alberti. L’opera venne affidata a Bernardo Rossellino già collaboratore dell’Alberti.
Corso Rossellino è il principale asse viario del borgo sul quale si affacciano numerose botteghe, che propongono i famosi prodotti gastronomici locali (celebre soprattutto il pecorino).
Piazza Pio II, di forma trapezoidale è il centro monumentale di Pienza. Sulla piazza si affacciano la Cattedrale, il palazzo Piccolomini con lo splendido pozzo realizzato su disegno del Rossellino e il Palazzo comunale.

 

MONTICCHIELLO (22 km)

Monticchiello sorge su un poggio immerso nella campagna senese, nel comune di Pienza. La particolare bellezza della campagna disegnata dal millenario lavoro dell'uomo, il pregevole tessuto urbano circondato da un'incantevole paesaggio, la posizione appartata dalle grandi vie di comunicazione danno la sensazione di trovarsi nel cuore della Toscana. Questo piccolo borgo visto dalla campagna si mostra con la sua torre del cassero che si erge tozza e robusta sui tetti delle case e i resti delle mura e delle torri mozzate che si sveleranno solo giunti in prossimità del castello. 

 

MONTALCINO (22 km)

Montalcino è un borgo medioevale arroccato sulle colline della Val d'Orcia noto per il Brunello, uno dei vini più apprezzati e famosi al mondoIl borgo medievale, che conta una popolazione di poco più di 5.000 abitanti, si trova lungo la strada che porta da Sienafino al monte Amiata, alla fine della Val d'Orcia.Di origini precedenti all'anno Mille, Montalcino diventa una piccola realtà fiorente grazie al crescente aumento demografico dovuto all'arrivo degli esuli di Roselle, attaccata dai saraceni.

Comune indipendente di notevole importanza grazie alla sua posizione strategica lungo la Via Francigena, Montalcino entra nell'orbita di Siena al momento della battaglia di Montaperti nel 1260 e ne diventa una roccaforte.
Ma è a partire dal XX secolo che il nome di questo borgo riacquista importanza in quanto tale per la fortuna di trovarsi nel bel mezzo di una delle più importanti zone di coltivazione di uva: infatti, il turismo e soprattutto la produzione di vino sono da sempre le molle dell'economia montalcinese. 

Il vino Brunello è uno dei vini rossi più conosciuti ed apprezzati in Italia e all'estero; molti appassionati vengono a intraprendere un tour enogastronomico in Toscana a Montalcino, dove si possono degustare e comprare i vari tipi diBrunello nelle molte cantine ed enoteche che riempiono il paese. Perché il Brunello venga messo in commercio è necessario un invecchiamento di cinque anni, due dei quali in botti di rovere.
Dal 1957, l'ultima domenica di ottobre, Montalcino celebra la Sagra del Tordo, una manifestazione accompagnata da una competizione di tiro con l'arco che accende gli animi di tutta la popolazione.

 

BAGNO VIGNONI (9 km)

Bagno Vignoni rappresenta uno dei borghi medioevali più suggestivi e meglio conservati della Toscana. Situato nella Val D'Orcia, immerso in un paesaggio da cartolina e vigne di fama mondiale, e facente parte del comune di San Quirico d'Orcia in provincia di Siena, è noto in tutto il mondo per le terme, la cui attività risale all'epoca romana.

 

VIGNONI ALTO (6 km)

Appena "sopra" Bagni Vignoni si trova il piccolo di Borgo Vignoni detto anche Vignoni Alto. 

Il castello, la cui costruzione originale è risalente all'anno mille, era uno dei possedimenti della potente abbazia di San'Antimo

Nel 1100 passò sotto al proprietà dei Tignosi, dei Salimbeni e, dopo la caduta della Repubblica di Siena, degli Amerighi. 

Oggi rimane dell'antico borgo rimane solo la torre mozza del mastio dalla alta scarpa e la piccola chiesa di San Biagio.


 

ABBAZIA DI SANT’ANTIMO (31 km)

L'abbazia di Sant'Antimo sorge nella solitaria Valle Starcia, che si trova pochi Km a sud di Montalcino (SI). La chiesa abbaziale è uno dei monumenti in stile romanico più importanti della Toscana. L'edificio è ispirato ai modelli benedettini francesi e lombardi e si staglia grandioso in una campagna integra di rara bellezza. Anche se non ci sono prove certe, la leggenda vuole che a fondare l'abbazia fu l'imperatore Carlo Magno, nel 781, di ritorno da Roma. Con sicurezza si sa che Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno in un documento dell'epoca fa atto di donazione all'abbazia di beni e privilegi per cui il luogo di culto esisteva sicuramente in epoca carolingia.

 

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO (34 km)

L'abbazia di Monte Oliveto Maggiore è situata nel comune di Asciano (SI), su un'altura coperta di cipressi, in una posizione suggestiva nel mezzo del deserto di Accona, circondata dallo scabro paesaggio delle Crete tormantate da ripidi calanchi. il grandioso complesso monastico si trova nell'area meridionale del comune di Asciano ed è tutt'oggi attivo; racchiude numerosi capolavori d'arte, una biblioteca con numerosi volumi antichi, pergamene e incunaboli.
L'abbazia venne fondata nel 1313 da Giovanni Tolomei, professore di diritto appartenente a una importante famiglia senese che, fattosi monaco, assunse il nome di Bernardo dopo essere entrato a far parte dell'ordine dei Benedettini. A 40 anni il Tolomei, insieme a Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini, si ritirò in questo luogo inospitale di proprietà della famiglia. La fondazione fu approvata nel 1319 dal Vescovo Guido Tarlati. Nel 1320 iniziò la costruzione del monastero e nel 1344 la Congregazione Olivetana ricevette la conferma da Clemente VI.


BAGNI SAN FILIPPO (25 km)

Bagni San Filippo è una piccola stazione termale immersa nel verde dei boschi del Monte Amiata. Le acque carbonato calciche che scaturiscono da varie sorgenti, riversandosi nel torrente Rondinaia, erano già note ai Romani, grandi estimatori dei bagni termali come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici.
Furono frequentati da illustri personaggi appartenenti alla famiglia de' Medici, come Lorenzo il Magnifico, che vi si recò nel 1485, e il Granduca Ferdinando II, che tentò nel 1635 di liberarsi da un persistente "mal di capo". I Bagni furono ristrutturati nel 1566 per volontà di Cosimo I de' Medici e raggiunsero fama e prestigio grazie alla citazione che ne fece Machiavelli nell’opera la "Mandragola".
Il nome della località ricorda le vicende di San Filippo Benizi, priore dell’ordine fiorentino dei Servi di Maria, che nel 1296 si rifugiò in un romitorio poco distante dalle sorgenti per sottrarsi all’elezione al soglio pontificio nel conclave di Viterbo.
Il versante del Monte Amiata ove si colloca Bagni San Filippo si caratterizza per i depositi calcarei formati dalle acque che sgorgano dalle rocce. Nei millenni questi affioramenti hanno creato concrezioni abbondanti; le più spettacolari si affacciano sul torrente Rondinaia, detto anche "Fosso Bianco" per il colore che le sue acque assumono mescolandosi con le acque termali. La più imponente concrezione ci appare come una cascata solidificata ed è conosciuta come la "Balena Bianca".
Alla fine del Settecento Giorgio Santi effettuò una prima analisi chimica delle acque e nell'Ottocento Antonio Targioni Tozzetti le studiò accuratamente, mentre Giuseppe Giuli, dopo averne steso una descrizione chimica, ne valutò le proprietà terapeutiche. Le acque di Bagni San Filippo sono classificate come solfureo-solfate-bicarbonate ipertermali. La loro temperatura alla sorgente è di 52°C. Sono particolarmente indicate per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni e per la cura delle malattie osteo-neuro-articolari, nelle malattie dell’orecchio, naso e gola, nelle malattie dell’apparato respiratorio e nelle malattie dermatologiche.
Oggi le Terme di San Filippo, con i loro moderni impianti, sono meta di vacanze relax e offrono, grazie alle proprietà curative delle loro acque, un valido rimedio contro varie affezioni. Ma anche gli amanti della natura qui possono, facendo pochi passi nel bosco, immergersi nelle pozze all'aperto, godendo liberamente di questa risorsa della natura.

 

MONTEPULCIANO (31 km)

Radici etrusche, ottimi vigneti e un’atmosfera che ha stregato i registi di tutto il mondo. Montepulciano, paesino arroccato su un’altura tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, è la meta ideale per un weekend rilassante, alla scoperta di una ricca enogastronomia, capolavori rinascimentali, artigianato e panorami immortalati in pellicole famosissime. Immerso in un paesaggio agricolo di vallate e dolci colline che si rincorrono fino all’orizzonte, Montepulciano è noto a livello internazionale per il suo Vino Nobile. Il modo migliore per conoscere il territorio è prenotare un tour nei vigneti che circondano il paese e che offrono piacevoli degustazioni o, se si ha poco tempo a disposizione, visitare la fitta rete sotterranea di cantine scavate nella roccia, nel cuore del centro storico, dove ancora oggi il vino riposa in preziose botti di rovere.

Il paese è raccolto e si sviluppa intorno al borgo medievale, racchiuso da tre cinte murarie e costellato di edifici rinascimentali. Da non perdere il tempio della Madonna di San Biagio, una chiesa tardorinascimentale in travertino bianco perlato, la Fortezza medicea del Sangallo, la trecentesca porta di Gracciano e la Chiesa di Santa Maria dei Servi, con facciata gotico-toscana, che all’interno custodisce una splendida Madonna con Bambino dipinta da Duccio di Boninsegna.

Un modo diverso di visitare il paese è andare in cerca dei luoghi catturati dalle cineprese nel corso degli anni. Qui sono stati girati L’Arcidiavolo di Ettore Scola (1966) e Nostalghia di Andrej Tarkovskij (1983). Nel 1996 sono arrivati Ralph Fiennes e Juliette Binoche per interpretare Il Paziente Inglese, e tre anni dopo Rupert Everett, Kevin Kline e Michelle Pfeiffer, insieme in Sogno di una notte di mezza estate. Un paio d’anni fa Montepulciano è stato anche il set per le scene italiane di New Moon, il secondo capitolo della saga Twilight, solo formalmente ambientato a Volterra.

 

MONTE AMIATA (27 km)

Il Monte Amiata si trova a Sud di Siena, ed è interamente attraversato dalla Via Cassia, che nell'antichità era una tra le maggiori arterie dello stupendo sistema viario realizzato dall'Impero Romano, da e verso Roma. L'Amiata è un monte ricchissimo di corsi d'acqua, animali selvatici e scure foreste di faggio e di castagno, terra di contadini e minatori dal volto schietto e franco, latori di storie e leggende sconosciute o precluse agli uomini di pianura. Soprattutto il Monte Amiata è - anzi era, migliaia di anni fa - un grosso vulcano le cui eruzioni hanno per secoli inondato le basse colline circostanti di cenere, lapilli e lava che, una volta condensati e stratificati al suolo, sono diventati tufo, contrassegno ed emblema di un'intera civiltà, quella etrusca.

Oggi che il timore di un'eruzione è scomparso, l'Amiata (1750mt s.l.m.) è anche una delle più famose stazioni sciistiche della Toscana. Ma una volta scioltasi, in primavera, la neve viene lentamente assorbita dalle falde acquifere e restituita calda, caldissima (dai 37 ai 45°C), alle numerose sorgenti che sgorgano tutt'intorno al Monte, segno che al suo interno una qualche attività vulcanica, sia pure residuale, continua a sopravvivere.

Queste acque termali, ricche di zolfo e di altri elementi curativi, erano frequentate dall'aristocrazia dell'Impero Romano; le troviamo citate anche nei taccuini di viaggio dei mercanti e dei pellegrini che nel Medioevo attraversavano la Via Cassia e che in queste sorgenti s'immergevano per dare sollievo alle gambe e ai piedi martoriati da interi giorni, a volte mesi, di marcia serrata. Le sorgenti sgorgano ancora oggi in prossimità di quasi ogni borgo, da Bagni di San Filippo, a Bagno Vignoni, da Santa Fiora aSaturnia. Ognuno di questi paesi ha sviluppato un sistema di raccolta delle acque termali che ha permesso la nascita moderni centri della salute, con piscine, saune, sale-massaggio e così via; eppure, per i più avventurosi, esistono ancora molte sorgenti, tra i boschi o in aperta campagna, dove tutto è rimasto immutato da migliaia di anni.